WEEK 24-25-26/10/2025
ISCRIZIONI CHIUSE
Per iscriverti in lista di attesa manda una mail a [email protected]
SENTIERO BOVE - LA PRIMA E PIU' SELVAGGIA ALTA VIA ITALIANA
Definizione di "WILDERNESS": - La natura nel suo stato originario, non ancora contaminata da interventi umani che abbiano compromesso l'habitat favorevole alla conservazione delle varie diversità biologiche -. In poche parole questo è il sentiero Bove. Una viaggio sulle selvagge creste che fanno da perimetro del Parco Nazionale della Val Grande. Gamba, testa e amore per le terre selvagge i requisiti per godersi questo impegnativo e faticoso viaggio.
- organizzazione logistica, realizzazione materiale video e foto
- assicurazione recupero
DESCRIZIONE ITINERARIO:
Il programma potrà subire variazioni.
GIORNO 1:
CICOGNA - BIVACCO CURGEI
DISLIVELLO: 900 + / 300 - | 6 km
La giornata più semplice del sentiero Bove è sicuramente la prima. Dopo aver fatto la spesa comune per le due notti in bivacco partiremo alla volta del paesino di Cicogna. Questo unico comune nel parco nazionale della Valgrande è l'ultimo rifugio sicuro prima di partire per questa grande avventura. Scenderemo verso il torrente Pogallo per salire lungo vecchi sentieri e alpeggi fino all'alpe Curgei dove passeremo la notte. Qui, in questo angolo di Val Grande sembra essere tornati indietro nel tempo. Dormiremo in una baita di un vecchio alpeggio. Pietra, legno e odori antichi che ricordano tradizioni e vita dura passata su queste erte montagne. Arrivati qui ci prepareremo per la notte e per la cena. Sarà una sera speciale. La quiete e la calma prima delle due faticose tappe dei prossimi giorni.
GIORNO 2
BIVACCO CURGEI - BIVACCO SCAREDI
DISLIVELLO: 1450mt + / 1000mt - | 16km
Partenza all'alba per questa lunga giornata sui crinali della Val Grande. I primi km si svolgono su sentieri battuti che portano in vetta al Pizzo Marona prima e al Monte Zeda poi. Da qui grandiosi panorami sul Verbano e sul lago Maggiore nonchè sulla Val Pogallo e sulle numerosi cime che da li a poco dovremo affrontare. Sempre in cresta, oltre il monte Zeda, finiranno i sentieri classici e inizieremo a trovare la vera anima del Bove, sentieri selvaggi e passaggi tecnici e impegnativi si alterneranno fino alla vetta del Monte Torrione e Cortechiuso. Qui passo sicuro e ricerca dell'itinerario migliore per superare le bocchette e passi che ci condurranno all'alpe Scaredi dove passeremo la notte in un bivacco stupendo e isolato. Difficile descrivere a parole quello che sarà questa tappa. Avremo modo di ripercorrerla davanti al fuoco e un piatto caldo la sera prima di andare letto.
GIORNO 3
BIVACCO SCAREDI - CICOGNA
DISLIVELLO: 500mt + / 1600mt - | 13 km
Sembra poco il dislivello vero? Non fatevi ingannare dai numeri perchè su questi terreni il procedere è laborioso e ragionato e quindi necessità di una buona dose di pazienza e tempo. Pronti via saliremo in cresta nei pressi della cima della Laurasca per continuare la lunga e complessa cresta che tramite un numero imprecisato di bocchette e cime ci condurrà fino alla cima di Sasso, ultima vetta prima di concludere il nostro anellone a Cicogna. Ma non cantiamo vittoria troppo presto perchè la discesa verso la val Pogallo sarà sicuramente ricca di sorprese visto il terreno particolarmente impervio e selvaggio che dovremo attraversare. Solo una volta raggiunto il fondovalle e, il torrente e le mulattiere che conducono a Cicogna potremo finalmente festeggiare la conclusione di uno de trekking più impegnativi delle alpi. Il ricordo di queste tre intense giornate ci accompagnerà per molto, molto tempo.
ISCRIZIONI: Compia il form qui sotto.
-
Ricordati di leggere con attenzione le norme di partecipazione e le condizioni di eventuali annullamenti.
Iscrivendoti accetterai le condizioni contrattuali contenute all'interno del documento NORME DI PARTECIPAZIONE.
-
Se hai difficoltà nell'iscrizione scrivici a [email protected] o chiamaci al 333-7828048 Andrea
ISCRIZIONI CHIUSE
Per iscriverti in lista di attesa manda una mail a [email protected]
SENTIERO BOVE - LA PRIMA E PIU' SELVAGGIA ALTA VIA ITALIANA
Definizione di "WILDERNESS": - La natura nel suo stato originario, non ancora contaminata da interventi umani che abbiano compromesso l'habitat favorevole alla conservazione delle varie diversità biologiche -. In poche parole questo è il sentiero Bove. Una viaggio sulle selvagge creste che fanno da perimetro del Parco Nazionale della Val Grande. Gamba, testa e amore per le terre selvagge i requisiti per godersi questo impegnativo e faticoso viaggio.
- RITROVO: ORE 10.30 presso il parcheggio Cicogna - I ritrovi verranno comunicati ai partecipanti - contattami per altre soluzioni
- DISLIVELLO: Descritto nel programma giornaliero
- ELEVAZIONE MASSIMA: Monte Zeda - 2181 mt
- DIFFICOLTA': EE – Escursionisti Esperti, necessaria una ottima abitudine a muoversi su tracce di sentiero molto ripido e sconnesso. Necessario piede sicuro e totale assenza di vertigini. Ottimo spirito di adattamento per il bivacchi e ottimo allenamento fisico.
- Le iscrizioni verranno accettate previo colloquio e comprovate capacità tecniche.
- ATTREZZATURA: normale dotazione e abbigliamento da escursionismo + sacco a pelo e lampada frontale.
- (una lista dettagliata verrà inviata agli iscritti)
- PRANZI/CENE: al sacco e con il fornelletto (a cura dell'organizzazione)
- COSTO: € 250,00 a persona (clicca qui per info su "la quota comprende")
- COSTO EXTRA: Spese di viaggio e divisione della spesa comune
- NUMERO MASSIMO: 8 partecipanti
- organizzazione logistica, realizzazione materiale video e foto
- assicurazione recupero
DESCRIZIONE ITINERARIO:
Il programma potrà subire variazioni.
GIORNO 1:
CICOGNA - BIVACCO CURGEI
DISLIVELLO: 900 + / 300 - | 6 km
La giornata più semplice del sentiero Bove è sicuramente la prima. Dopo aver fatto la spesa comune per le due notti in bivacco partiremo alla volta del paesino di Cicogna. Questo unico comune nel parco nazionale della Valgrande è l'ultimo rifugio sicuro prima di partire per questa grande avventura. Scenderemo verso il torrente Pogallo per salire lungo vecchi sentieri e alpeggi fino all'alpe Curgei dove passeremo la notte. Qui, in questo angolo di Val Grande sembra essere tornati indietro nel tempo. Dormiremo in una baita di un vecchio alpeggio. Pietra, legno e odori antichi che ricordano tradizioni e vita dura passata su queste erte montagne. Arrivati qui ci prepareremo per la notte e per la cena. Sarà una sera speciale. La quiete e la calma prima delle due faticose tappe dei prossimi giorni.
GIORNO 2
BIVACCO CURGEI - BIVACCO SCAREDI
DISLIVELLO: 1450mt + / 1000mt - | 16km
Partenza all'alba per questa lunga giornata sui crinali della Val Grande. I primi km si svolgono su sentieri battuti che portano in vetta al Pizzo Marona prima e al Monte Zeda poi. Da qui grandiosi panorami sul Verbano e sul lago Maggiore nonchè sulla Val Pogallo e sulle numerosi cime che da li a poco dovremo affrontare. Sempre in cresta, oltre il monte Zeda, finiranno i sentieri classici e inizieremo a trovare la vera anima del Bove, sentieri selvaggi e passaggi tecnici e impegnativi si alterneranno fino alla vetta del Monte Torrione e Cortechiuso. Qui passo sicuro e ricerca dell'itinerario migliore per superare le bocchette e passi che ci condurranno all'alpe Scaredi dove passeremo la notte in un bivacco stupendo e isolato. Difficile descrivere a parole quello che sarà questa tappa. Avremo modo di ripercorrerla davanti al fuoco e un piatto caldo la sera prima di andare letto.
GIORNO 3
BIVACCO SCAREDI - CICOGNA
DISLIVELLO: 500mt + / 1600mt - | 13 km
Sembra poco il dislivello vero? Non fatevi ingannare dai numeri perchè su questi terreni il procedere è laborioso e ragionato e quindi necessità di una buona dose di pazienza e tempo. Pronti via saliremo in cresta nei pressi della cima della Laurasca per continuare la lunga e complessa cresta che tramite un numero imprecisato di bocchette e cime ci condurrà fino alla cima di Sasso, ultima vetta prima di concludere il nostro anellone a Cicogna. Ma non cantiamo vittoria troppo presto perchè la discesa verso la val Pogallo sarà sicuramente ricca di sorprese visto il terreno particolarmente impervio e selvaggio che dovremo attraversare. Solo una volta raggiunto il fondovalle e, il torrente e le mulattiere che conducono a Cicogna potremo finalmente festeggiare la conclusione di uno de trekking più impegnativi delle alpi. Il ricordo di queste tre intense giornate ci accompagnerà per molto, molto tempo.
ISCRIZIONI: Compia il form qui sotto.
-
Ricordati di leggere con attenzione le norme di partecipazione e le condizioni di eventuali annullamenti.
Iscrivendoti accetterai le condizioni contrattuali contenute all'interno del documento NORME DI PARTECIPAZIONE.
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Se hai difficoltà nell'iscrizione scrivici a [email protected] o chiamaci al 333-7828048 Andrea







